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Nocciole nella Tuscia, le polemiche continuano

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Redazione
Scritto da Redazione

Il Comitato no Imu agricola difende la produzione corilicola locale.

Continuano le polemiche nella Tuscia sulla produzione di nocciole. In questi giorni il Comitato no Imu agricola ha preso in una nota una dura posizione nei confronti del Biodistretto della via Amerina e delle Forre, a seguito delle affermazioni rilasciate ai giornalisti dal presidente Crucianelli durante una trasmissione su Rai Tre.

“Il Biodistretto – dichiara Luca Di Piero per il Comitato – invece di difendere e di valorizzare il territorio della Tuscia e i suoi produttori, li sta mettendo in seria difficoltà. Noi siamo solidali con il sindaco di Caprarola, Eugenio Stelliferi, che, stanco di una situazione petulante e pesante, ha minacciato querele contro tutti coloro che stanno conducendo una campagna denigratoria nei confronti di chi produce le nocciole. In televisione è apparsa un’immagine distorta della Tuscia, come una provincia inquinata dove la gente è costretta a respirare un’aria tossica a causa dell’uso dei pesticidi e del glifosato. Noi rigettiamo con forza queste stupidaggini. La qualità dell’ambiente, nella Tuscia, è garanzia della qualità delle nocciole, che risultano tra le migliori d’Italia tanto da far gola ed essere acquistate dai più importanti marchi alimentari. Il glifosato sono anni che non si usa più. Al presidente Famiano Crucianelli, che si sta ergendo a paladino dell’ambiente, chiediamo per quale motivo si sta accorgendo soltanto da pochissimi anni dell’esistenza dei trattamenti dati alle nocciole. Prima non lo sapeva? Perché adesso tanto accanimento? Qualcosa non quadra e ce lo deve spiegare”.

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