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Crisi della nocciola irpina, se ne parla a Roma

domenico biancardi
Redazione
Scritto da Redazione

Il presidente della Provincia di Avellino si è impegnato a illustrare il problema in Senato.

Il momento difficile che sta attraversando il comparto della nocciola in Campania, e in particolare in Irpinia, sarà portato all’attenzione del Senato. Questo, in sintesi, è l’impegno che si è assunto il presidente della Provincia di Avellino, Domenico Biancardi, nel corso dell’incontro a Palazzo Caracciolo con i rappresentanti dei produttori e trasformatori di nocciole, di alcune realtà associative e il presidente dell’Ordine dei dottori agronomi e dottori forestali di Avellino, per affrontare le tematiche connesse alla crisi del settore a causa del drammatico calo del ciclo produttivo.

Il presidente ha annunciato ai presenti una prossima audizione alla 9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato per illustrare le problematiche e per avanzare richieste di sostegno per il comparto della provincia di Avellino. Nei giorni scorsi, è stata già proposta la richiesta dello stato di calamità naturale.

“E’ nostra intenzione – ha dichiarato Biancardi – così come venuto fuori nel corso del confronto, costituire un tavolo permanente in Provincia con i rappresentanti delle associazioni di categoria, dei produttori, dei trasformatori finalizzato alla valorizzazione della nocciola irpina. In tal senso, organizzeremo un nuovo incontro per definire il percorso e arrivare in breve tempo alla costituzione del tavolo”.

La Campania, storicamente, è a livello quantitativo la maggiore regione produttrice di nocciole in Italia. Nel corso del 2019, diversi fattori hanno determinato una perdita di circa il 60% del raccolto. Le principali cause di questa débâcle sono da ricercare nel clima estremamente siccitoso e nei danni provocati dalla fauna selvatica, in particolare i cinghiali.

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