anuga_top_2-30set
Trend e Consumi

Nocciole Loacker, progetti nelle Marche

nocciole
Redazione
Scritto da Redazione

L’azienda dolciaria altoatesina ha presentato un nuovo progetto a Matelica.

Loacker ha in progetto di allargare la propria filiera produttiva anche nelle Marche. Nei giorni scorsi, infatti, Andreas Loacker, responsabile ricerca e sviluppo dell’azienda altoatesina, ha incontrato a Matelica, in provincia di Macerata, un centinaio di imprenditori agricoli interessati a prendere parte al progetto di produrre nocciole per conto di Loacker. “Anello” di congiunzione tra la realtà altoatesina e quella marchigiana è stato l’imprenditore matelicese Sauro Grimaldi, storico costruttore edile e membro del Lions Club. In questo modo, diversi imprenditori agricoli che fino ad oggi producevano sulle colline marchigiane vino, in particolare Verdicchio, potranno valutare l’opportunità di differenziare il proprio business, introducendo anche la corilicoltura. Del resto, nella vicina Umbria la produzione è già ben avviata, con risultato soddisfacenti per i coltivatori locali: in questa regione, infatti, si stanno allevando attualmente 500 ettari di noccioleti.

Loacker, da parte sua, predilige un rapporto diretto con gli agricoltori e cura con una particolare sensibilità la tracciabilità della filiera delle materie prime. Per chi è interessato ad aderire al progetto, sono a disposizione anche finanziamenti agevolati promossi dalla banca Intesa San Paolo, che offre a chi investe nei noccioleti di pagare solo la quota parte degli interessi per i primi 7 anni. Lo scorso maggio, inoltre, Loacker e Intesa San Paolo avevano presentato il comune progetto di finanziamento “Noccioleti Italiani”, che si sviluppa da un concetto base: la produzione di nocciole ha caratteristiche particolari in quanto la pianta, che ha una vita utile di oltre 50 anni, inizia a produrre solo a partire dal 5° anno e raggiunge il pieno raccolto a partire dall’8° anno.

Ipotizzando una superficie di 10 ettari con 22 quintali di produzione, il ricavo annuo può essere di 36 mila euro. Un nuovo impianto ha un costo variabile tra i 4 e i 5 mila euro per ettaro che non comprendono le spese per l’approvvigionamento idrico che varia a seconda dei terreni.

Scrivi un Commento