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Frutta secca, l’export cresce del 30% nel primo quadrimestre

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Redazione
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Secondo le elaborazioni di Fruitimprese su dati Istat, continua il grande momento di nocciole & c.

Prosegue lo straordinario 2019 della frutta secca ed essiccata, con le esportazioni che raggiungono quota 30% (29,5% per la precisione) nel primo quadrimestre. A segnalarlo è il rapporto mensile di Fruitimprese, sulla base di dati Istat. Nello specifico, i quantitativi di frutta secca, rispetto all’analogo periodo dello scorso anno, sono aumentati da 15.886 tonnellate a 20.573 tonnellate, con un +29,5%. A livello di fatturato, l’aumento è del 16,9%, passando da 118,81 a 138,86 milioni di euro.

Anche sul fronte dell’import gli scambi sono in aumento, con un + 11,2% a livello di quantitativi, che passano dalle 63.844 tonnellate del gennaio – aprile 2018 alle 71.016 tonnellate del gennaio – aprile 2019. In termini di fatturato, ciò ha significato un + 8,1%, con 352,15 milioni di euro, rispetto ai 352,68 di un anno fa.

Dando uno sguardo agli altri generi ortofrutticoli, per quanto riguarda l’export va registrata la perdita di fatturato della frutta fresca, nonostante un notevole aumento delle esportazioni a livello quantitativo (+17,5%). Sempre a livello di fatturato, cala sensibilmente anche la frutta tropicale (-26,3%) e portano il segno negativo pure gli agrumi (-5,3%) e i legumi e ortaggi (-0,7%). Dal punto di vista delle importazioni, sono in aumento quelle di legumi e ortaggi (7,3% in quantitativi e 40,9% in fatturato), calano quelle di agrumi, mentre la frutta fresca registra un + 2,8% nei quantitativi e un – 1,8% in fatturato.

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