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Frutta in guscio, in Sicilia nasce l’associazione regionale della filiera

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L’iniziativa rappresenta un’evoluzione rispetto al coordinamento regionale.

Si è costituita nei giorni scorsi l’Associazione regionale della filiera frutta in guscio. Questa iniziativa rappresenta un’evoluzione rispetto al coordinamento regionale, che si era formato nei mesi scorsi. Il presidente dell’associazione, Ignazio Vassallo, ha commentato: “È un altro passo avanti sulla strada di un rilancio che il comparto sta compiendo in questi ultimi anni per riconquistare il peso e il ruolo che gli spetta nel panorama agricolo della nostra isola e che fa seguito ai recenti incontri con i massimi dirigenti dell’assessorato regionale all’agricoltura, con cui si stanno finalmente avviando concreti interventi.

Enrico Cimbali, presidente del Consorzio del Pistacchio di Bronte, ha aggiunto: “Era necessario dotarsi di questo strumento soprattutto per tutelare e promuovere insieme la produzione siciliana, che ha caratteristiche uniche al mondo e che tutti cercano di imitare». Anche il Consorzio del Pistacchio di Raffadali e l’associazione del Pistacchio Valle del Platani aderiscono all’associazione, creando un fronte unico in Sicilia di questo comparto.

Cateno Ferreri, presidente della associazione produttori mandorlicolicoli siciliani, e Antonio Scacco, rappresentante legale del Consorzio della Mandorla di Avola, hanno rilevato: “I ritmi di crescita che registra in questi anni la mandorlicoltura siciliana lasciano prevedere un importante ritorno della mandorla siciliana sui mercati interni e internazionali e l’associazione di filiera, cui aderiscono anche Op e comitati di tutela della biodiversità, è lo strumento necessario per portare avanti strategie comuni di marketing, ricerca e innovazione”.

Per molti territori dell’Isola rilanciare la produzione di nocciole rappresenta una prospettiva di sviluppo e occupazione, senza considerare – ha detto Felice Genovese, presidente dell’associazione Frutto dei Nebrodi – la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico, che la crisi e l’abbandono della nocciolicoltura ha provocato negli ultimi decenni in vaste zone collinari”.

“Anche la coltivazione del carrubo è in fase di notevole sviluppo – ha confermato Massimiliano Brugaletta, responsabile della associazione Carex che tutela questo comparto presente in particolare nella Sicilia Sud Orientale – e la nostra adesione all’associazione della filiera della frutta in guscio è segno della volontà di portare avanti una strategia comune di sviluppo dell’intero comparto”.

“Adesso parte la campagna di adesione, a cominciare dalle realtà del noce e del castagno siciliano”, ha affermato Corrado Bellia, nominato direttore organizzativo delle attività. L’Associazione è aperta a tutti gli operatori del settore e punta a coinvolgere enti di ricerca pubblici e privati, enti locali, studiosi che saranno invitati a contribuire allo sviluppo delle iniziative finalizzate alla crescita e al potenziamento in Sicilia della frutta in guscio.

Il primo atto dell’associazione è stato l’adesione alla proposta di Distretto del Cibo, in fase di costituzione per iniziativa dei distretti riconosciuti, dei Gal e del Flag siciliani. Alla fine della riunione costitutiva è stato eletto il direttivo dell’associazione che è così composto: Ignazio Vassallo, Corrado Bellia, Salvatore Bongiovanni, Calogero Bongiovì, Massimiliano Brugaletta, Salvatore Centonze, Enrico Cimbali, Ignazio Marcello Di Franco, Cateno Ferreri, Calogero Frenda, Felice Genovese, Antonio Scacco, Rocco Selvaggio.

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