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Frutta secca, boom dell’export nei primi due mesi del 2019

import export gennaio febbraio 2019
Marco Pederzoli
Scritto da Marco Pederzoli

Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, i dati Istat registrano un + 36% nei quantitativi.

Anche il mese di febbraio 2019 si è confermato molto positivo per il comparto della frutta secca, tanto che nei primi due mesi dell’anno l’export di frutta secca ed essiccata ha fatto segnare un +36% in quantitativi e un +20% in valore. Sono questi, infatti, i dati che emergono dal consueto report mensile di Fruitimprese, elaborato su dati Istat. In particolare, l’export è salito a 11.752 tonnellate, rispetto alle 8.644 tonnellate di gennaio – febbraio 2018. In termini di valore, il fatturato è passato dai 63,3 ai 76 milioni di euro.

Sostanzialmente stabile rimane invece la situazione in ambito import, dove rispetto allo scorso anno i quantitativi sono passati da 35.674 a 36.313 tonnellate (+1,8%), con un valore che è cresciuto da 178,5 a 180,85 milioni di euro (+1,3).

Dando uno sguardo agli altri generi ortofrutticoli, sul fronte dell’export si registra nei primi due mesi del 2019 un sostanzioso aumento dei quantitativi di frutta fresca (16,9%), a fronte però di un calo nel fatturato (-6,9%). Crolla la frutta tropicale, “tengono” i legumi e ortaggi (almeno in ambito di valore), calano gli agrumi.

Per quanto riguarda l’import, invece, i numeri più evidenti sono quelli della categoria legumi e ortaggi (+45,2% a valore!), seguiti dagli agrumi che calano del -21,4% a valore. In diminuzione anche le importazioni di frutta fresca: – 5,5% in quantitativi e – 8,7% a valore. Si importa anche meno frutta tropicale: -5,4% in quantitativi e – 5,0% a valore.

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