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Nocciole, in Basilicata un finanziamento di 260.000 euro

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I fondi provengono dal Piano di Sviluppo Rurale 2014 – 2020.

L’agricoltura lucana è sempre più proiettata a sviluppare la corilicoltura. Un’ulteriore conferma è arrivata in questi giorni, quando Luca Braia, assessore alle politiche agricole e forestali della Regione, è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del progetto “Corilus” della rete “Basilicata in guscio” e ha commentato: “Il finanziamento di 260.000 euro del progetto del Corilus – Corlilcoltura lucana sostenibile con la Misura 16.1 del Psr è la naturale e coerente conseguenza di una scelta chiara fatta dalla Regione Basilicata e dal Dipartimento Agricoltura, sin dal 2015, di puntare a far nascere un nuovo comparto agricolo realizzando un modello operativo nuovo per la nostra regione”.

“Un modello molto performante – ha proseguito Braia – perché caratterizzato innanzitutto dall’approccio scientifico, grazie all’apporto in termini di conoscenze e competenze degli enti di ricerca Unibas – Safe, Unisa-Difarma e Cnr-Ibam, che si rivela presto virtuoso, grazie anche alla formazione dei tecnici che seguiranno i processi di sperimentazione e di analisi dei dati ambientali, infrastrutturali e agronomici, che hanno saputo vedere nella Carta Vocazionale della Corilicoltura regionale il prodotto guida per le scelte che l’agricoltore deve compiere. La carta di attitudine alla coltivazione del nocciolo, disponibile online sul Geoportale regionale dal luglio scorso, è infatti lo strumento prioritario che abbiamo fortemente voluto e frutto di un lavoro congiunto del Dipartimento Agricoltura con Alsia, Ismea e Ferrero, per le valutazioni e la pianificazione, che imprenditori agricoli lucani e i decisori politici hanno a disposizione.

Dettagliare ulteriormente per areale la carta vocazionale stessa, avviare sperimentazioni nel solco della sostenibilità ambientale, cosi come ricercare fattori che migliorano sia la produttività che la redditività – ha sottolineato l’assessore Braia – è sicuramente la strada giusta per lanciare definitivamente la produzione del nocciolo in Basilicata che, come è noto, con la nascita della rete di impresa “Frutta in Guscio” e con la firma del contratto con Ferrero per 25 anni per arrivare a 1500 ettari coltivati, sta facendo passi in avanti straordinari, diventando regione di riferimento proprio nel Progetto Italia di della stessa Ferrero.

Il progetto del Gruppo Operativo Corilus, grazie al sostegno del Psr Basilicata 2014-2020, produrrà una ricerca applicata allo studio di miglioramenti indirizzati a una corilicoltura sostenibile e di qualità, sviluppandosi nei prossimi tre anni e contribuendo, soprattutto, proprio a incentivare la diffusione della corilicoltura in Basilicata, in considerazione della crescente domanda del prodotto nocciola oltre che come possibile strategia di contrasto al fenomeno dell’abbandono delle aree rurali interne”.

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