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Nocciole, è arrivato il momento di venderle

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Redazione
Scritto da Redazione

Dopo il rialzo del mercato turco, anche per quello italiano ci sono buone prospettive.

E’ adesso il momento più propizio, da parte della produzione, per chiudere i contratti più convenienti per la vendita di nocciole. Questa, almeno, è la convinzione di “Proiezioni di Borsa”, portale di analisi finanziaria che fornisce indicazioni su titoli, indici, valute, criptovalute e commodities.

“Dopo il raccolto e un inizio di trattative tra domanda e offerta ai minimi – scrive tra l’altro il portale citato – ecco che il nuovo anno inizia con il botto. A far sorridere gli agricoltori italiani è il rialzo del mercato turco per la vendita delle nocciole. Il mercato italiano, infatti, di riflesso ha i propri benefici, vedendo valutare maggiormente le nocciole nostrane che rappresentano una eccellenza del made in Italy…A fine anno il prezzo fissato era a 19 lire turche, il nuovo anno è aumentato a 20,50 lire turche. Tradotto vuol dire che un quintale di nocciole del Paese della mezza luna vengono vendute a 315 euro. Questa lievitazione di prezzo a quanto pare non si fermerà. Spesso i trasformatori ricorrono alla nocciola turca. Ma con questi chiari di luna turca, la nocciola italiana potrà risultare più appetibile. Quest’anno il raccolto non è stato dei migliori e le ripercussioni si sono avute. Al momento il prezzo della vendita delle nocciole italiane al quintale è fissata a 300 euro.

Se sale quella turca, logicamente ha benefici economici anche quella italiana. A sperare in un rialzo del prezzo sono soprattutto gli agricoltori campani che hanno dovuto fare i conti con una produzione minore…L’Italia dopo la Turchia a livello mondiale è quella che produce più nocciole. Il 2019, come detto sarà ricordato per un anno da libro nero, poiché la produzione è stata del 50% in meno. La corilicoltura italiana ha dovuto subire dei danni irreparabili soprattutto in Piemonte, Lazio, Campania, non dovuti dall’uomo ma dalle bizze climatiche di maggio 2019 con freddo, piogge e umidità proprio quando avviene l’invaiatura dei noccioleti…”.

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