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Prodotti

Goji, grandi progetti in Sud Italia

Le bacche di goji vengono prodotte anche al sud Italia, in particolare in Calabria, Sicilia e Basilicata.
Redazione
Scritto da Redazione

E chi lo ha detto che il goji, uno dei “super frutti” che tanta attenzione stanno riscuotendo negli ultimi anni tra i consumatori e le aziende di frutta secca, non potrà presto diventare un’eccellenza “made in Italy”?

In Calabria, Sicilia e Basilicata, qualcuno ci sta credendo, tanto che ha avviato una produzione di bacche di goji, con il valore aggiunto del biologico. A riportare la notizia è la testata www.de-gustare.it, che nei giorni scorsi ha pubblicato un’intervista all’agronomo Rosario Previtera, il quale sta guidando una rete di imprese chiamata Lykion (il nome greco del goji, la cui etimologia rimanda alla Licia, regione della Turchia) e formata da una ventina di aziende intenzionate a produrre goji made in Italy biologico.

 

Ho messo insieme una ventina di aziende, agricole ma non solo – ha spiegato Previtera a de-gustare.it – e abbiamo realizzato una rete di imprese per produrre il goji italiano. Il marchio è registrato e ha già tre certificazioni: Vegan, Mun, il Marchio unico nazionale a garanzia della vera italianità del prodotto, e quella del biologico. Da alcune ricerche abbiamo scoperto che probabilmente questa bacca non ha solo origini orientali, dal Tibet o dalla Cina. L’origine, parallela, è anche mediterranea. Tanto è vero che il Lykion era considerato il “collirio” dei tempi della Magna Grecia e d’epoca romana in virtù delle proprietà benefiche di protezione della vista. Dopo un’esperienza fatta nel Cosentino, tra 42 piante di Lycium barbarum, abbiamo selezionato quella più produttiva e resistente. E da lì è partito tutto. Le piante messe a dimora tra maggio e giugno già oggi stanno producendo. Siamo arrivati a 15 ettari tra Calabria, Basilicata e Sicilia, che significa l’impianto più grande d’Europa. La produzione è al momento di due tonnellate, ma l’anno prossimo ne avremo almeno una ventina. Per il prodotto fresco abbiamo già chiuso importanti accordi con la grande distribuzione, Conad e Simply Market al Sud. Il prossimo mese usciremo col prodotto essiccato”. Tale progetto ha il supporto anche dell’Università degli Studi di Salerno e dell’Università degli Studi di Reggio Calabria.

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