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Distribuzione

Eco-Vending, Conegliano in pole position

Distributori automatici
Marco Pederzoli
Scritto da Marco Pederzoli

Eco-Vending protagonista a Conegliano Veneto. Giovedì scorso questo Comune, guidato dal sindaco Floriano Zambon, è stato il primo in tutta Italia a sottoscrivere un protocollo d’intesa con Confida (Associazione Italiana Distribuzione Automatica) e Adiconsum, per contribuire alla sostenibilità ambientale, alla sicurezza alimentare e alla lotta agli sprechi anche nel comparto del vending.

La firma dell’accordo è avvenuta alla fine del convegno svoltosi nell’aula magna convento di San Francesco, e dedicato appunto all’Eco-Vending, ovvero alla gestione sostenibile del vending. Del resto, secondo una ricerca di Nielsen presentata a Expo 2015, il 52% dei consumatori interpellati ha dichiarato di essere disposto a riconoscere un prezzo maggiore per un prodotto o un marchio che tengano conto dell’aspetto ecologico. Tanto che, secondo la medesima indagine, le aziende impegnate in questa politica “sostenibile” registrano un aumento di fatturato almeno del 4%, in confronto al + 1% delle altre. In tal senso, il contributo che le aziende del comparto vending possono dare vanno dall’utilizzo dei compattatori per la plastica fino ai cibi a km zero, passando alle partnership con aziende che producono materiali riciclabili e meno impattanti. Il primo cittadino di Conegliano, Floriano Zambon, ha evidenziato l’importanza di sottoscrivere impegni di questo genere con associazioni di categoria e associazioni dei consumatori, al fine di giungere ad una maggiore sostenibilità ambientale.

Roberto Sala, delegato di Confida per il Veneto e a sua volta gestore nella Distribuzione Automatica, ha commentato: “Grazie a questo accordo con il Comune di Conegliano abbiamo condiviso le linee guida per una collaborazione che, accanto agli obiettivi di fare sistema a livello locale sulla sostenibilità nel settore della distribuzione automatica, potrebbe comprendere anche azioni volte a limitare lo spreco alimentare, oltre a creare sempre più isole di “break consapevole”, in aree di grande frequenza come ospedali, scuole, etc.”.

 

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