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La frutta secca fa il “boom” con la Befana

frutta secca
Marco Pederzoli
Scritto da Marco Pederzoli

La Festa dell’Epifania 2016 si è presentata all’insegna della frutta secca. Secondo un’elaborazione Coldiretti/Ixe’, infatti, quest’anno la tradizionale “calza” è stata protagonista in quasi una famiglia su due e, all’interno di questa calza, hanno giocato un ruolo primario anche fichi, prugne secche, nocciole e noci.

“Torna la tradizione della calza – annuncia infatti Coldiretti – che è stata appesa praticamente nella metà delle case (48 per cento), mentre una minoranza del 7 per cento ha preferito altri regali…La spinta verso regali utili dettata dalle difficoltà economiche ha contagiato anche la Befana e nella calza sono tornati insieme ai dolciumi anche fichi e prugne secche, nocciole, noci e soprattutto biscotti fatti in casa. La crescente attenzione al risparmio e all’alimentazione dei bambini ha cambiato dunque il contenuto delle calze “appese” al camino dalla simpatica vecchietta che in passato ai più “discoli” regalava solo aglio, peperoncino, patate e carbone vero”.

“Con un terzo dei bambini italiani obesi o in sovrappeso nelle case, si tende a sostituire con cibi naturali caramelle, cioccolate, gomme da masticare e bon-bon per i bambini “buoni” e carbone dolce per quelli “cattivi”. Tornano i prodotti naturali dunque – conclude Coldiretti – a simboleggiare il significato della ricorrenza che, nell’antichità, celebrava la morte e la rinascita della natura dopo il solstizio invernale. Si narra infatti che, durante questa notte, Madre Natura, esausta per le energie spese durante tutto l’anno, si trasformava in una buona vecchietta che, dopo aver consegnato i doni, simbolo di una nuova semina, era pronta a farsi bruciare per far rinascere dalle sue ceneri una luna nuova rappresentata da una giovane Natura”.

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