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Aldi, frutta secca alle casse anche in Usa

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Marco Pederzoli
Scritto da Marco Pederzoli

La “crociata” contro il junk food prosegue per Aldi anche negli Stati Uniti. La catena tedesca della grande distribuzione ha infatti intrapreso dall’inizio di quest’anno un processo di eliminazione di snack e dolciumi dalla zona delle casse, per sostituirli con prodotti più salutari quali noci, frutta secca e barrette di cereali.

L’iniziativa, che si completerà entro l’anno in corso, riguarda 1.500 punti vendita. A darne notizia, in questi giorni, è stato il quotidiano online “Il Fatto Alimentare”, che ha ricordato inoltre come dall’altra sponda dell’Atlantico, in particolare in Gran Bretagna, “la prima catena di supermercati a cambiare politica di vendita alle casse è stata Tesco, nel gennaio 2015, seguita poi da Lidl e, infine, da Aldi”.

Della questione di sostituire snack e dolciumi alle casse con prodotti più salutari se ne è (ri)parlato recentemente anche in Italia. In occasione dell’annuale Rapporto Mercati Frutta & Verdura 2015 di Mark Up a Milano, tenutosi nel dicembre scorso a Milano, fu Noberasco a presentare una nuova proposta dedicata allo spazio avancassa nella Grande Distribuzione. Il progetto presentato dall’azienda ligure, leader nel settore della frutta secca, è stato denominato “inCassa il Benessere”, e intende appunto proporre negli spazi vicini alle casse una selezione di prodotti e categorie rispondenti ai desideri di consumo “on the go” e di wellness.

Sempre per quanto riguarda l’Italia, il servizio citato de “Il Fatto Alimentare” informa inoltre che U2 è l’unica catena resasi al momento disponibile ad accogliere l’appello on line lanciato dalla stessa testata, per eliminare lo junk food alle casse. Entro il 2016, infatti, U2 eliminerà i dolciumi dalle avancasse dei propri punti vendita (vedi qui), sostituendoli con prodotti freschi e più salutari.

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